C’è una domanda che dovresti farti prima di rifare il tuo sito:
“Questo sito serve davvero a qualcosa, o serve solo a esistere?”
Perché rifare un sito oggi è facile.
Farlo funzionare, molto meno.
Il problema: belli, ma inutili
La maggior parte dei siti aziendali è:
- esteticamente curata (a parte qualche eccezione!)
- tecnicamente “ok”
- strategicamente vuota
Spesso sono siti che raccontano, ma non guidano ad un'azione.
1. Obiettivi: cosa deve succedere, davvero
Prima del design, prima dei colori, prima delle foto:
Cosa deve fare l’utente?
- compilare un form?
- prenotare?
- chiamarti?
- scaricare qualcosa?
Se non è chiaro questo, il sito diventa un racconto autoreferenziale.
E le persone non hanno tempo per ascoltarlo.
2. Funnel: ogni pagina ha un ruolo
Un sito web è un percorso.
- Home → cattura attenzione
- Servizi → costruisce fiducia
- Landing → converte
Se tutto dice tutto, niente porta da nessuna parte.
Un buon sito non mostra, accompagna.
3. Usabilità: meno sforzo, più azione
Le persone scansionano il sito web. Non lo leggono come un libro. Non vedono l'ora di cliccare sul tasto giusto e ottenere ciò che vogliono. Nel marketing online non vale il You Can't Always Get What You Want di Mick Jagger. Possiamo migliorare tutto.
Parti da questi dogmi (sì, qui ci sono dei dogmi!):
- Troppo testo → abbandono
- Navigazione confusa → uscita
- CTA poco chiare → indecisione
L’usabilità non è estetica.
È rispetto del tempo di chi arriva.
4. Tone of voice: come parli cambia cosa succede
Il sito è il tuo venditore migliore.
Ma solo se parla bene.
Se il tono è:
- generico → non ti distingue
- freddo → non coinvolge
- incoerente → non convince
Non basta dire cose giuste.
Serve dirle nel modo giusto, che, guarda un po', è proprio il lavoro di un copywriter pubblicitario.
5. Tracciamenti: se non misuri, stai indovinando
Qui molti si fermano. Grave errore. È uno dei problemi che incontriamo più spesso quando ci occupiamo di brand già dotati di un sito web.
Un sito senza tracciamenti è un sito muto.
- quante persone arrivano?
- da dove?
- cosa fanno?
- dove si fermano?
Senza dati, non ottimizzi. Ripeti (gli errori).
6. Automazioni: il sito non deve dormire
Un sito non lavora solo quando sei online.
- email automatiche dopo un form
- follow-up intelligenti
- sequenze di nurturing
- CRM integrato
Se qualcuno ti contatta e poi sparisci, non hai un problema di marketing.
Hai un problema di processo. E un buon sito web può rispondere, guidare e coccolare i tuoi clienti.
7. Email marketing: la relazione non finisce lì
Il sito è l’inizio. Qualcuno che bussa alla tua porta. Ora devi fare da Cicerone e ogni tanto fart sentire anche tu, ma solo per dare valore.
Una volta entrati, cosa succede?
- li accompagni?
- li educhi?
- li riporti dentro?
Senza nurturing, ogni contatto è isolato.
E ogni occasione si raffredda. In questo l'email marketing è King. E, spoiler, serve sempre.
Se deve esserci una morale
Un sito non è un progetto creativo.
È un sistema di acquisizione, relazione e conversione.
Se stai rifacendo il tuo sito e stai partendo da:
- layout
- animazioni
- palette
Stai partendo dalla fine.
Parti da:
obiettivi, percorso, dati, relazioni.
Poi — solo poi — arriva il design.
E se vuoi farlo davvero bene,
non chiedere “come deve essere il sito”.
Chiedi:
“Cosa deve far succedere?”

